DELIANUOVA: “NATALE IN CASA CUPIELLO” INTERPRETATO DAGLI ALUNNI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI COSOLETO

- di Marinella Gioffrè
- di Marinella Gioffrè

 

All’interno della III Edizione della rassegna teatrale “Teatrando in Aspromonte”, la Compagnia Teatrale deliese con presidente Arcangelo Carbone, ha invitato ad esibirsi gli studenti della scuola secondaria di I grado di Cosoleto, dell’Istituto comprensivo di Delianuova, con Dirigente Adriana Labate. I giovani attori, hanno interpretato sul palco del Teatro comunale “G.Vocisano”, la commedia tragicomica dal titolo “Natale in casa Cupiello”, di Eduardo De Filippo, portata in scena per la prima volta al teatro Kursaal di Napoli il 25 Dicembre del 1931. Rivisitata in vernacolo calabrese e riproposta dai ragazzi, è stato un susseguirsi di successi e complimenti dalla prima esibizione nella sala parrocchiale di Stizano.

Luca Cupiello, prepara il suo presepe, fra il disinteresse della moglie Concetta e del figlio. Un significato metaforico evidente e ricchissimo quello del presepe in casa Cupiello. La famiglia, per il protagonista non è un nido caloroso, ma vicinanza forzata nella quale ognuno sfoga la propria aggressività. Il bene tra i vari personaggi non svanisce mai ma continuano a ferirsi a vicenda, con contrasti innumerevoli e continui.

Un refrain scandisce l’intera vicenda, una battuta divenuta storica ma soprattutto una fondamentale chiave di lettura: Luca chiede continuamente a Tommasino: “Te piace ‘o presepio? E Tommasino risponde –Non mi piace”. Il presepe rappresenta un antidoto alla triste e opprimente quotidianità.

 

Come sfondo i continui litigi tra il fratello Pasquale e Tommasino e l’altra figlia, che ha deciso di lasciare il marito Nicolino, per l’amante Vittorio e di scrivergli una lettera d’addio. Molte le gag brillanti e i colpi di scena da parte degli alunni- attori, che hanno tenuto con il fiato sospeso il numeroso pubblico presente in sala. Gianni Palumbo, direttore artistico della compagnia teatrale deliese, ha speso parole di elogio per le capacità interpretative e di recitazione dei ragazzi che hanno portato in scena con sicurezza e caparbietà una commedia che esce dai confini del verosimile e della descrizione per arrivare nel territorio della visione e del simbolo . Palumbo ha poi invitato i giovani attori a partecipare ai corsi di laboratorio teatrale della Compagnia deliese, iniziati nel mese di settembre, sottolineando l’alto valore pedagogico esistente nel binomio Teatro- Scuola.

 

La commedia, a cura e regia della docente di lettere Gioffrè, è stata seguita per la parte fonica da Marcello Foti, con coreografie e trucco della docente Anna Luppino, mentre le modalità della messa in scena e i costumi, sono stati elaborati ed eseguiti dal team di docenti che compongono il gruppo educativo-didattico del plesso. Un plauso ai giovani interpreti: Guido Romeo, Maria Eufemia Palumbo, Diego Librandi, Lorenzo Pindilli, Gabriele Accurso, Luca Alati, Valeria Cammaroto, Lucia Carmelitano, Arianna Esposito, Domenico Licastro, Carmelo Madaffari, Lorena Marraffa, Giovanni Papasergio, Maria Giulia Ruffo, Maria Teresa Settineri, Munteanu Dragos Marian, Ottaviano Lacatusu.

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