L' ADORAZIONE DEI MAGI E LA RICERCA DELLA "VERITA'" IN LEONARDO DA VINCI.

di Aldo Polisena
di Aldo Polisena

 

 

L'importante convegno tenuto a Taurianova,il quattro gennaio,organizzato dall'associazione "Abbadia" di San Martino e patrocinato dall'Amministrazione comunale e al quale convegno, ha relazionato il bravissimo professore Marcello Anastasi,ci permette di riflettere sull'importanza e sull' attualita' del messaggio che Leonardo da Vinci, vuole trasmettere con questo suo dipinto che riguarda "L'adorazione dei Magi".

Il Professore Anastasi,nel suo intervento, ha voluto richiamare i presenti, sul concetto di comunicazione che oggi avviene in modo disincantato, mentre ,guardarsi in faccia e stringersi la mano, e' un atto importante.L'amore ci rende fratelli e la bellezza,cosi' come la ricerca della verita', ci rende piu' liberi. Leonardo Da Vinci,ha affermato,anche grazie a questo suo dipinto,l'esigenza della liberta' nell'arte,proprio in un periodo storico,il quattrocento fiorentino,nel quale, gli artisti,cosi' come fece Leonardo,avevano affermato che il fine dell'arte deve essere la ricerca della verita'. Anche oggi,come allora,quello che ci accomuna e' questa nostalgia continua che abbiamo dentro e che a volte ci fa sentire vuoti.

 

E' la verita' che ci manca e che noi dobbiamo cercare indipendentemente dalla razza,dal periodo storico, per riempire questo vuoto.Leonardo perseguiva questo fine e per questo rivoluziono' anche il modo di rappresentare l'arte figurativa.E' un artista che si muove per i fatti suoi.Gli altri artisti del Rinascimento,cercano la verita' nel trascendente,nello spirituale,Leonardo invece, sostiene che la verita' e' in ognuno di noi,in mezzo a noi,nella natura. Il fatto di non seguire le " mode",cioe' i neoplatonici fiorentini,che lavoravano alla corte dei Medici,importante famiglia che ha fatto si' che Firenze diventasse la capitale mondiale dell'arte,gli creo' qualche problema.Leonardo fu un genio,un ingegnere, botanico, anatomista,pittore,musico,scenografo,pero' fu,anche, uomo del Rinascimento dove si affermava il concetto che e' l'uomo al centro del mondo. Leonardo come gli altri artisti,ritiene che l'uomo e' dotato dell'intelligenza per affrontare i problemi che lo assillano e fra questi il problema della VERITA'.

 

Da sempre l'uomo si e' chiesto perche' e' nato,dove e' diretto,si pone il problema della verita'.Leonardo pensa che la verita' sia un dato di fatto,cioe', quello che noi percepiamo.Pero' e' pure vero che la verita' non puo' essere  solo quello che noi vediamo,perche' l'occhio ci puo' ingannare.Dobbiamo andare oltre  quello che appare, Gesu' di Nazaret ,disse a Pilato che la verita' ci rende liberi.

 

Quando si parla di verita' si deve parlare necessariamente di SPERANZA.Il cristiano e' colui che spera,che non vive solo del presente,ma che guarda al futuro.Questo fa parte della bellezza della verita'.Dobbiamo guardare oltre  per sentirci  liberi perche' e' questo,che in fondo,ognuno di noi sta cercando.

 

Pero' la  verita' non si trova restando fermi,in piazza con le mani in tasca.

Quando percorriamo una strada, piu'  avanti andiamo e piu' vediamo cose diverse,nuove immagini,facciamo nuove esperienze e quindi "CAMMINIAMO".

Quindi per raggiungere la verita', dobbiamo camminare come hanno fatto i MAGI rappresentati da Leonardo.

 

Quindi ricercare la verita' implica dinamismo,movimento e seguire un percorso.

Leonardo da bambino non si fermava alle apparenze,andava oltre,sezionava gli animali e poi anche gli uomini,per vedere cosa c'era dentro.

Ha sezionato il corpo di una donna  e questo gli e'costato caro perche' fu costretto ad abbandonare Firenze e andare a Milano dove ebbe offerte economiche piu' convenienti.

 

Leonardo e' un rivoluzionario  dell'arte e della grafica.Il disegno deve  "rimanere aperto,non puo' essere un contorno chiuso, perche'  la figura rappresentata, deve aprirsi alla natura".Per Leonardo la figura si deve integrare con il Creato.UN concetto innovativo per allora e oggi ripreso persino da Papa Francesco, quando afferma che:" l'uomo vive in relazione con gli altri uomini,ma anche in relazione con la natura e con il Creato".

 

Questa sua convinzione  verra' espressa proprio  nell'Adorazione dei Magi.Gli altri artisti facevano risaltare il committente nei dipinti e quindi l'adorazione diventava una sorte di "defile'"di moda,invece, Leonardo rompe questo schema tradizionale e rappresenta i Magi prostrati in atto di adorazione e al centro,troviamo la verita', cioe' ,il Bambino tenuto in braccio da Maria.Il volto di Maria si trova al centro e il resto delle figure sono turbate,che gesticolano, perche' sono in attesa di conoscere la verita'.L'attesa della verita' crea inquietudine  e turbamento(cosi' come fu per Santo Agostino) e le figure sono in atteggiamento dinamico,in movimento,appunto per segnare che la ricerca della verita' richiede movimento.Non e' sufficiente guardare in superficie, bisogna sforzarsi di andare a fondo e quindi dobbiamo impegnarci in questa ricerca, cosi' come hanno fatto i Magi.La ricerca della verita' e' come quando intraprendiamo un cammino e ci prepariamo per questo evento.Oggi  Gasparre, abituato a guardare il cielo, ci direbbe"Non limitatevi a guardare solo orizzontalmente, ma ponete lo sguardo in alto ed individuate la stella da seguire che vi portera' alla verita'".

 

IN FONDO IL CIELO CHE E' SOPRA ALLA NOSTRA TESTA E' ANCHE DENTRO DI NOI".

 

Dobbiamo recuperare l'osservatorio che abbiamo dentro,quello interiore e per fare questo ci vuole tanto coraggio.Quella stella e' dentro di noi e con essa potremmo vivere anche nel buio.Dobbiamo riscoprire noi stessi,superare la paura e capire chi siamo e dove vogliamo andare.In pratica ci dobbiamo preparere ad intraprendere questo viaggio,perche' abbiamo un tempo definito,un tempo che Dio ci ha dato e che e' una vera opportunita', ma che e' limitato. IL VIAGGIO  non e' un trasporto,non e' prendere il treno o l'aereo e giungere ad una meta.Il viaggio e' una esperienza che ha il suo tempo,e' un mezzo per incontrare altre persone,e' un percorso.Quando affrontiamo un viaggio dobbiamo guardare ai nostri piedi perche' siano messi veramente a terra.Quindi dobbiamo sapere se possiamo fare questo viaggio tenendo presente che va fatto un passo alla volta. per evitare di cadere.

 

Gasparre ci direbbe"sappiate che la meta di un viaggio e' quella di un bambino e sappiate che in quel bambino ci siamo noi anche quando invecchieremo!

 

Quando pensiamo di aver fatto tutte le esperienze  della vita e di essere divenuti una biblioteca vivente,non siamo altro che alla soglia della verita'.Anche a novant' anni siamo come i bambini  che gattonano.L'umilta' deve caratterizzare sempre chi intende trovare la verita'.Purtroppo la nostra cultura moderna "uccide" i bambini,i quali,per la loro condizione di fragilita' e per la loro innocenza,subiscono il rischio di esclusione:la malavita li associa e spesso vengono utilizzati nel commercio di organi.Quel Bambino che abbiamo visto era povero e ha fatto  subito paura ai ricchi; era debole e ha fatto paura ai potenti;era mite e ha scatenato guerre,come la strage degli innocenti per opera di Erode.Ma questo bambino e' venuto a parlare di amore,e' venuto a dire no alla schiavitu'.In fondo i Magi nel cercare la verita', ci insegnano a  guardare il cielo e trovare una stella,seguirla,muoversi e avere come  meta il Bambino.

 

In Leonardo il Bambino sconvolge,meraviglia,stupisce,sorprende e anche la natura reagisce:l'albero getta i rami secchi e da origine ad un nuovo germoglio.Il vecchio scompare,ma non viene distrutto,ma e' il nuovo che avanza all'apparire della verita'.Non e' una distruzione ma e' una ricostruzione.Lalbero mostra la sua rigenerazione,il suo rinnovamento,quindi,per Leonardo ,questo Bambino non e venuto a distruggere, ma e' venuto a ricostruire un mondo nuovo.

 

(grazie al Prof. Marcello Anastasi)

 

Aldo Polisena

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