La Palmese cede tra le mura amiche al Due Torri

di Francesco Lacquaniti
di Francesco Lacquaniti

Domenica 27 novembre i neroverdi, smaniosi di rifarsi dopo il passo falso di Torre del Greco, ospitano al Giuseppe Lopresti il Due Torri di Venuto , invischiato nelle sabbie mobili della bassa classifica, seppur in lenta ripresa, che lo scorso anno, negli unici due precedenti in campionato, è riuscito a imporre un doppio nulla di fatto mentre, nella stagione in corso, in quel di Gliaca di Piraino, è stato estromesso dalla COPPA ITALIA SERIE D dall’undici di Dal Torrione.

 

La partita con i siciliani, nonostante la giornata soleggiata, non scalda più di tanto la tifoseria neroverde anche se, sugli spalti, accorrono circa seicento spettatori venti, dei quali, giunti dalla piccola Gliaca di Piraino. La Palmese, costretta a rinunciare a Lugliese e Bonadio , priva ancora dello squalificato Misale e con Cassaro in panchina, fa la partita ma non incide più di tanto e il Due Torri, che rischia veramente grosso solo con una conclusione di Crucitti che si stampa sul palo, a Drammeh battuto, chiude bene gli spazi. Si giunge così poco oltre il ventesimo minuto e, sugli sviluppi di un calcio d’angolo per i messinesi, Postorino , tutto solo, lascia partire un tiro dal limite sinistro dell’area di rigore, senza eccessive pretese, che sorprende Pellegrino portando in vantaggio i suoi.

 

La Palmese subisce il contraccolpo e, dopo pochi minuti, Giacobbe mette in rete il pallone del raddoppio al quale, nel finale, replica Crucitti , infilzando Drammeh nell’angolino, mentre all’ultimo istante, della prima frazione di gioco, è ancora Crucitti , sugli sviluppi di un calcio di punizione, a costringere Drammeh a sventare in calcio d’angolo. Iniziano i secondi quarantacinque minuti di gara e i neroverdi entrano in campo decisi a sovvertire le sorti dell’incontro così, dopo una rete annullata a Zampaglione , per fuori gioco, e un’uscita a vuoto di Drammeh , sulla quale i siciliani non pagano dazio, è Corso, che con un piattone da dentro l’area di rigore, insacca il pallone, alle spalle del portiere ospite, per il 2-2.

 

Raggiunto il pareggio la Palmese insiste alla ricerca del vantaggio ma, dopo aver fallito, clamorosamente, un calcio di rigore con l’incerto Lavrendi, fischiato per una netta trattenuta ai danni di Dorato , il cui tiro centrale viene respinto con i piedi dall’agilissimo numero uno gambiano Drammeh, nel finale subisce la rete del definitivo 2-3 con un perfetto calcio di rigore di Postorino, steso da Sapone , che, spiazzando Pellegrino , manda al settimo cielo i siciliani di Venuto e fa sprofondare i neroverdi che, al triplice fischio finale dell’arbitro Rasia di Bassano del Grappa, deludono, e non poco, i propri sostenitori che vedono violato il Giuseppe Lopresti a distanza di circa otto mesi dall’ultima battuta d’arresto interna maturata contro l’allora Reggio Calabria.

 

Sconfitta pesante, soprattutto per la mancanza della giusta cattiveria agonistica, unita a qualche incomprensione in campo, sulla quale Dal Torrione avrà molto da lavorare, e far riflettere, invertendo subito la rotta, che fa scivolare la Palmese a cinque punti dalla zona play off, occupata dalla pimpante Sicula Leonzio del neo allenatore Cozza, mentre i primi posti sono, almeno per ora, una lontana chimera.

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