A REGGIO CALABRIA IL 24° workshop nazionale perinatale

di Caterina Sorbara
di Caterina Sorbara

 Presenti grafologi e studiosi esperti da ogni parte d’ Italia. Salvatore Caccamo, perito grafico e presidente ARIGRAF CATANIA, nel suo intervento ha detto: “l’atto della scrittura non morirà mai, scrivere rientra negli atti personali della comunicazione, è un gesto, un messaggio che inviamo agli altri e che rimarrà sempre presente nell’uomo. La scrittura e quindi la grafia di ognuno di noi potrà diminuire, assumere  forme diverse, essere meno evoluta ma il gesto scrittorio resterà sempre perché è un’esigenza dell’uomo”. 

 

A seguire il prof Antonino Rizzica, psicologo della scrittura, ha trattata nell’arco dei tre giorni i seguenti temi: l’importanza della sovrapposizione, gli assi letterali nella grafologia forense, l’indagine grafica sull’anonimografia, l’individuazione dei fattori analitici di rilievo nello studio della dissimulazione grafica, il falso documentale e il falso in scritture.

 

L’idea di organizzare il 24esimo workshop nazionale  in Calabria è partita dal direttivo nazionale su proposta del direttivo regionale A.G.I. per valorizzare e promuovere lo sviluppo della grafologia in Calabria – spiega la dott.ssa Tiziana Scambia, grafologa, iscritta all’albo del tribunale di Reggio Calabria, presidente A.G.I. Calabria - “Abbiamo voluto fortemente tenere questo convegno nazionale al sud per consentire la divulgazione della disciplina grafologica anche nel nostro territorio. L’A.G.I. Calabria è nata 4 anni fa insieme ad altri colleghi con l’obiettivo di confrontarci ed organizzare eventi come questo, orgoglio della sezione calabrese”.

 

Importanti esperti nazionali hanno animato i locali della Pinacoteca di Reggio Calabria per un corso di aggiornamento che ha arricchito i corsisti, per lo più già grafologi forensi, di nuovi e rilevanti elementi di studio ed approfondimento. 

“E’ un convegno strutturato su più interventi e argomenti vari quindi non un corso monotematico ma un incontro ricco ed articolato – spiega la dott.ssa Amalia Carrano, grafologa e responsabile area Grafologia Istituto Psicogiuridico di Napoli – Rappresenta un momento di integrazione per tutti noi di metodologie differenti. La grafologia è anche questo ovvero la capacità di poter integrare, l’apertura e la flessibilità del consulente di potersi confrontare anche scontrandosi ma sempre con rispetto”.

 

“Il 24esimo workshop nazionale dell’A.G.I. organizzato in Calabria è inteso come un vero e proprio laboratorio ovvero un luogo in cui ci si confronta ed ognuno porta la propria esperienza – spiega il dott. Vito Matranga, esperto in analisi forense della grafia – Abbiamo discusso sul tema della dissimulazione grafica e di quelli che sono gli indici che possono svelare una dissimulazione. La grafologia ha radici antichissime tuttavia  - conclude il dott. Matranga - si muove per lo più nelle aule di giustizia e quindi non ha una buona visibilità ma momenti  come questo sono sicuramente utili per avvicinare anche altre persone a questa professione”.

 

Tra i relatori dell’incontro anche la dott.ssa Alessandra Millevolte, grafologa, vicepresidente AGI nazionale, il prof. Guglielmo Antonutto dell’Università di Udine, la dott.ssa Antonella Foi, psicologa e perito grafico, ed il dott. Gianluca Ferrari, esperto in analisi forense della grafia.

Il giornale cartaceo è disponibile in tutte le edicole della Piana a soli € 1,50 oppure puoi riceverlo a casa tua semplicemente abbonandosi on line!


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