La Palmese rimontata dai normanni

Redazione
di Francesco Lacquaniti

Terzo pareggio consecutivo

Domenica 6 novembre, dopo i due pareggi maturati nelle ultime due uscite, la compagine neroverde risale lo stivale, in direzione Aversa, per affrontare i granata di Chianese reduci, a loro volta, da un periodo non molto esaltante, che li ha relegati al dodicesimo posto in classifica, con il fermo proposito di invertire la rotta come apertamente dichiarato, alla vigilia, dal loro presidente Spezzaferri.

 

Allo stadio Augusto Bisceglia, in una giornata dove a farla da padrona è la pioggia, le due squadre scendono in campo, agli ordini dell’arbitro Cinque di Pistoia, di fronte a qualche centinaio di spettatori, con una piccola rappresentanza di supporters palmesi. 

Nonostante il terreno di gioco appesantito i neroverdi si dimostrano tutt’altro che contratti e, dopo un’incursione di Bonadio, la cui conclusione non inquadra lo specchio della porta, trovano subito la via della rete grazie a Crucitti che, con una pregevole conclusione dalla distanza, su calcio di punizione, infila il pallone alle spalle di Lombardo. I padroni di casa non ci stanno e cercano di reagire ma l’undici neroverde non si scompone, respingendone i timidi assalti e replicando, riuscendo a pervenire al raddoppio con Dorato il quale, imbeccato da un cross, sfrutta una distrazione del reparto difensivo dei normanni e, con un agevole colpo di testa, gonfia la rete di Lombardo per la seconda volta. Il raddoppio del bomber argentino sembra voler scrivere i titoli finali al primo tempo ma, un fallo di Crucitti su Felleca, viene punito con un calcio di rigore che Martiniello, nonostante la felice intuizione di Pellegrino, deposita in rete accorciando le distanze.

 

Iniziano i secondi quarantacinque minuti di gioco e i normanni, rinvigoriti dalla rete messa a segno, pervengono, in men che non si dica, al pareggio con un bolide di Esposito che trafigge l’incolpevole Pellegrino. La partita si accende all’improvviso e a farne le spese è il capitano neroverde Cassaro che, ricevendo il secondo cartellino giallo, per un fallo su Martiniello, viene espulso. La Palmese, costretta a far di necessità virtù, si arrocca in difesa ma le offensive dell’Aversa Normanna, fatta eccezione per un salvataggio in extremis su una conclusione di Guastamacchia, incidono poco, avendo l’ultimo sussulto nel concitato finale, quando sfiorano la rete del vantaggio, con Martiniello, il cui tiro, che sembrava destinato in fondo al sacco, si infrange sulla traversa. Finisce così 2-2 una partita che la Palmese poteva vincere ma che, alla fine, poteva anche perdere, d’altronde, questo è il calcio, con la sua innegabile imprevedibilità, come dimostra il 3-0 rifilato dall’Inter al Crotone che, dopo aver pregustato l’impresa al cospetto della Scala del calcio, si è dissolto negli ultimissimi minuti. 

 

Un pareggio, il terzo consecutivo, che, se da un lato, fa scivolare l’undici di Dal Torrione al settimo posto, in coabitazione con Gela e Turris, pur mantenendolo a soli due punti di distanza dalla zona play off, dall’altro non fa perdere di vista la vetta della classifica, ad appena cinque punti, occupata dal duo siciliano Igea Virtus e Sicula Leonzio.

 


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