Palmese: prezioso pareggio A GELA

Redazione
di Francesco Lacquaniti

Novanta minuti giocati con la giusta concentrazione

Ricordando, con sincera e profonda commozione, la recente scomparsa dell’educatore e giornalista Giuseppe Parrello “Peppino”… “una penna d’altri tempi”… la compagine neroverde, della quale era un appassionato sostenitore, riprende il suo cammino dall’insidiosa trasferta di Gela, il cui primo precedente risale al vittorioso campionato di Promozione 1950-51. 

 

Al Vincenzo Presti, davanti a circa duemila spettatori, in una giornata soleggiata e calda, come è spesso consuetudine in questo lembo meridionale della Sicilia, le due squadre scendono in campo, agli ordini dell’arbitro Pragliola di Terni, per dar seguito alle certezze maturate nel primissimo scorcio di stagione. 

La prima occasione è di marca neroverde con Corso il cui destro, calciato a rete dalla tre quarti, si spegne sul fondo, mentre, a seguire, è ancora la Palmese a rendersi pericolosa con Bonadio che manda alto sulla traversa. I padroni di casa cercano di replicare con Bonaffini ma, la conclusione ravvicinata da posizione estremamente defilata, del capitano biancoazzurro, trova pronto Pellegrino che respinge di piede in calcio d’angolo. Dopo un retropassaggio avventato di Chidichimo, che mette in apprensione il numero uno Saitta, costretto a un frettoloso rinvio, ci prova ancora Corso, la cui conclusione dal limite dell’area di rigore, trova la risposta goffa ma efficace, del portiere gelese e si va così al riposo sul nulla di fatto. 

 

Al rientro dagli spogliatoi il Gela cerca di imporre il proprio ritmo e prima Campanaro, con un colpo di testa ravvicinato, manda alto sulla traversa, poi è Bonaffini ad avere la palla buona ma, a pochi passi da Pellegrino, il suo destro, potente ma poco preciso, finisce alto. La Palmese chiude bene gli spazi e, come capita spesso in questi casi, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Evola, Gambuzza si eleva su tutti, con un pregevole colpo di testa, ma l’attento Pellegrino, tuffandosi provvidenzialmente, smanaccia l’insidiosa conclusione dell’ex difensore del Marsala.

 

Da qui alla fine, con le due squadre che tirano i remi in barca, non succede più nulla e, al termine di novanta minuti, giocati con la giusta concentrazione, frutto di un primo tempo propositivo e una ripresa accorta, i neroverdi riescono a portare a casa un preziosissimo 0-0 che gli permette di mantenersi nei quartieri alti della classifica, in coabitazione con il Pomigliano, a soli quattro punti di distacco dalla neocapolista Cavese corsara in quel di Lentini.

 

ARTICOLO COMPLETO DISPONIBILE ON LINE il: 1 Ottobre 2016

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