I romanzi che raccontano le verità del nostro secolo

Redazione
di Filomena Scarpati

Immergiamoci in “Cic  l’ultima missione” di Giuseppe Nicolò

 

“Cic l’ultima missione”, è il titolo del romanzo scritto da Giuseppe Nicolò e pubblicato da Laruffa editore, lo scorso Maggio. Il lavoro o capolavoro, è un sicuro input alla presa di coscienza dell’esistenza di fenomeni negativi, che attanagliano il normale svolgersi nel quotidiano, di attività umane, fino al punto da minare attraverso la paura per i morti provocati, l’economia, le borse e condizionare la libertà dell’uomo che talvolta limita le proprie iniziative, per non incorrere in rischi causati dal fenomeno delinquenziale e di fanatismo religioso.

 

Mentre da una parte le strategie dei governi cercano di abbattere le mafie, dall’altra avanza il terrorismo. Il romanzo racconta di un amore nato tra Joseph Coòlin, italo-americano agente speciale della CIA e Dalinbhè, figlia di ‘Odal Hostramm, uno dei più ricchi uomini del mondo, capo del terrorismo. La motivazione della sua dedizione alla violenza, scaturisce dalla morte di sua moglie Havelynt, assassinata da un agente segreto del Mossad israleiano.

 

Da quel momento la sua non è solo una guerra santa, ma soprattutto una guerra personale, scatenatasi come reazione alla perdita violenta di un grande affetto. Il barbaro attentato alla sua famiglia, in cui riesce a salvare la vita della figlia, è preparato dalla parte avversaria, per evitare che la fama di ‘Odal, persona attenta ai bisogni dell’umanità, che mette al servizio dei poveri la sua ricchezza, capace anche di sviluppare l’economia a beneficio delle famiglie, diventi trascinante nel conquistare la fiducia, la stima e la simpatia delle moltitudini.  

 

Sotto processo è sempre la malvagità dell’uomo che si manifesta in modi diversi, creando persino mostri che gridano vendette infauste. Tra tanti attentati nei luoghi simbolo di potere, come Parigi, Shanghai, San Paolo, Mosca, Giacarta, New York, Roma, Berlino e di tante altre città della terra descritti dall’autore, dopo aver depositato il romanzo alla SIAE, alcuni di essi si verificano dando vita a pronostici che neanche lo stesso Nicolò si aspettava. Si possono definire presagi che si trasformano in realtà. L’intuizione è l’aspetto privilegiato che domina le varie scene del romanzo. Dall’amore profondo per una donna che diventa ragione di Stato, comportando il rischio della corte marziale, si passa al pericolo di essere ucciso.

 

Un racconto che ci relaziona con i nodi spinosi della vita militare che spesso non tiene in considerazione gli aspetti umani, portando l’uomo tenuto a viverli, all’esasperazione e al desiderio di farla finita con se stesso e col mondo che lo circonda.

 


Commenta l' articolo

Scrivi commento

Commenti: 0