LA PALMESE SUONA LA DECIMA… CHAPEAU

Redazione
di Francesco Lacquaniti

AL GIUSEPPE LOPRESTI BATTUTO IL RENDE

Dopo l’affermazione interna con i sammaritani del Gladiator alle pendici del monte Sant’Elia arriva, per la seconda partita consecutiva casalinga dell’undici neroverde, il Rende di Trocini, che veleggia nei quartieri alti della classifica a un solo punto di distacco dalla capolista Igea Virtus. 

 

Dando un veloce sguardo alle statistiche si evince che il bilancio complessivo, nei ventisei precedenti in campionato, il primo dei quali risale alla metà degli anni settanta, denota un sostanziale equilibrio con i biancorossi in vantaggio nelle vittorie (dieci contro nove).

 

Ciò premesso, eccoci giunti a domenica 16 ottobre 2016 con le due squadre che, in un soleggiato pomeriggio, scendono in campo, agli ordini dell’arbitro Ruggiero di Roma, pronte a deliziare i circa mille spettatori accorsi al Giuseppe Lopresti, tra i quali, oltre agli storici gruppi del tifo neroverde, sono presenti una cinquantina di sostenitori biancorossi con il loro seguito di bandiere, sciarpe e striscioni.

 

Parte subito col piglio giusto la Palmese e, dopo appena dieci minuti, un nettissimo fallo, di Crispino su Bonadio, nel cuore dell’area di rigore, viene punito, dall’inflessibile direttore di gara, con la massima punizione che Crucitti trasforma gonfiando la rete alla sinistra di Puterio inutilmente proteso in tuffo. Passano appena cinque minuti e De Marco si invola seminando metri e avversari ma, invece di servire Bonadio, che squarciando la difesa ospite si smarca meravigliosamente, si ostina a tenere palla e quando entra in area di rigore, ormai stremato, manda fuori con il portiere biancorosso Puterio che gli chiude lo specchio della porta. Il Rende cerca di svegliarsi e, dopo un tiro smorzato di Ferreira e ancora il numero nove biancorosso che, sugli sviluppi di un calcio di punizione, costringe Pellegrino agli straordinari. Con le due squadre attente a non sbagliare nulla, ma con Crucitti che, su assist di Dorato, potrebbe pervenire al raddoppio, mentre Actis Goretta conclude senza impensierire l’attento Pellegrino, si va così al riposo.

 

Inizia il secondo tempo e al quinto minuto uno stratosferico Bonadio, involatosi sulla destra, lascia partire un diagonale secco e preciso che, dopo aver baciato il palo, si insacca in rete esaltando il pubblico neroverde. Trascorsi altri centoventi secondi, De Marco, confeziona una parabola di pregevole fattura, superando Puterio con il pallone che colpisce il sette insaccandosi in rete… è l’apoteosi. Dopo una fase, nella quale le due squadre sembrano non volersi più graffiare, si arriva a metà ripresa quando Crucitti, scagliando un tiro, di rara potenza, dai venti metri, gonfia, per la quarta volta, la rete di Puterio. Nell’ultimo scorcio di gara c’è solo il tempo per annotare l’espulsione di Fiore, appena entrato, per un brutto fallo su Bonadio, e la rete del Rende per merito di Viteritti che, da due passi, supera Pellegrino. 

 

 

Trascorsi cinque minuti di recupero l’arbitro Ruggiero di Roma decreta la fine dell’incontro con i neroverdi di Dal Torrione, oggi, praticamente, perfetti, in tutti i reparti, che suonano la decima al Giuseppe Lopresti, issandosi al quinto posto, e uscendo tra gli scroscianti appalusi degli sportivissimi tifosi neroverdi che plaudono anche ai vinti. 

 

ARTICOLO COMPLETO DISPONIBILE ON LINE il: 1 Ottobre 2016

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