La provincia “babba”

La città metropolitana è divenuta realtà. Le urne - o meglio, “l’urna” giacchè il seggio era uno solo, a Reggio, nel Palazzo della Provincia - dopo una partecipazione massiccia - prossima al 92% degli aventi diritto al voto - ha decretato un successo pieno per la lista che si rifà al PD, al sindaco Falcomatà, al Presidente del Consiglio Regionale Irto e al capogruppo Romeo. Per gli altri, posti residuali.

 

Tutto secondo le previsioni. O quasi. Ma tant’è, la composizione appare omogenea e le rappresentanze ben distribuite nelle varie macroaree territoriali di ciò che fu un territorio ampio e problematico come quello del reggino. La provincia “babba” (ingenua, babbèa), con il gergo di taluni collaboratori di giustizia che avevano espresso tale aggettivazioni nel contesto di racconti intrisi di mafiosità e di mafioseria, noi la estendiamo - con diversa accezione, s’intende - alla politica responsabile dello sfacelo in cui la provincia e la regione versano.

 

Le recenti disgrazie che hanno interessato il centro destra reggino ...

 

 

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