La festa della Madonna del Carmelo a Palmi

di Francesco Lacquaniti
di Francesco Lacquaniti

Dopo un breve periodo di profonda riflessione, attraverso il quale si è voluto mettere al centro il valore della fede, che in Dio uno e trino ne vede la sua essenza, nella Diocesi di Oppido Mamertina - Palmi, come opportunamente deliberato da S.E. Mons. Francesco Milito, sono state ripristinate le processioni religiose, che fanno parte delle nostre antiche tradizioni, tramandateci dai nostri avi e che vedono nei santi e in particolare nella Vergine Maria, coloro i quali hanno messo in pratica gli insegnamenti di Gesù Cristo, fattosi uomo, che ha predicato il comandamento per eccellenza, quello dell’amore, nella sua più alta concezione. 

 

A Palmi il 16 luglio, presso il Santuario Maria SS. del Carmine, è così ritornata la festa della Madonna del Carmelo con l’antico rito della processione. 

 

Come ogni anno la novena, preceduta, il 6 luglio, dalla “calata” della “statua del miracolo” (che viene portata in processione anche il 16 novembre, dal lontanissimo 1894, quando tutti i palmesi vennero salvati dal terremoto), ha visto la partecipazione di tanti fedeli alle sante messe quotidiane e ai vari momenti di preghiera, come pure ai momenti di fraternità organizzati nel giardino del convento.

 

La vigilia della festa, invece, si è avuto il momento più intenso: alle 18:00, ci si è radunati, presso la chiesa del Crocifisso, per le confessioni e per vivere un breve percorso penitenziale ed entrare nel Santuario che per l’occasione il nostro Vescovo ha dichiarato chiesa giubilare.

 

Nella stessa circostanza, prima della celebrazione eucaristica, è stata benedetta la nuova vetrata del Santuario recante l’immagine della Madonna del Carmine a protezione della città di Palmi, che si ammira ai suoi piedi, insieme al monte Sant’Elia e all’Etna che si nota sullo sfondo del panorama dello stretto. L’opera è stata realizzata dal maestro siciliano Vincenzo Greco. Inoltre, all’esterno del Santuario, è stata collocata una bacheca che riporta le note storiche che interessano l’importante luogo di culto cittadino. Il portone principale è stato arricchito, a ricordo dell’anno giubilare della Misericordia, da quattro croci gemmate. Le cinque gemme rosse su ogni croce rappresentano le piaghe di Gesu Cristo “dalle quali siamo stati salvati”. Alle 22:00 circa, a conclusione della giornata vigiliare, ha avuto inizio il concerto mariano spirituale di musica sacra “Salve Mater Misericordiae” del coro polifonico “Musica Nova” di Nicotera (VV).

 

 

Sabato 16 luglio, dopo le sante messe, con la solenne supplica alla Madonna a mezzogiorno, è ritornata, così, nel pomeriggio, la tradizionale processione della Madonna del Carmine, animata dai padri carmelitani e partecipata da tantissimi fedeli, in un clima di preghiera, unito alle sinfonie del Corpo bandistico del “Maestro Franco Tedesco” di Castel di Iudica (CT). Nella certezza che la madre di Gesù, molto venerata a Palmi (nelle immagini della Madonna della Montagna, dell’Alto Mare, del Soccorso e della Sacra Lettera), non abbandonerà mai nessuno che si rivolge a lei attraverso il dono incommensurabile della fede.

 

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